Plastica viva

Una bottiglietta di plastica appoggiata sul tavolino di un Frecciarossa, instabile, ma sempre in piedi, che raramente accoglie in sé luci che la fanno sfavillare come se sapesse che la attende qualcosa di straordinario, che il suo destino sarà speciale. Ed è solo l’inizio.

Il paese delle nevi

Appena Shimamura si rese conto che sin da principio aveva desiderato solo questa donna, e che per dirlo aveva seguito le sue solite vie traverse, cominciò a provare disgusto di sé e, al tempo stesso, a trovare la donna sempre più bella. 

Da “Il paese delle nevi” di Yasunari Kawabata

The Gift

There’s the strangest excitement today
If you’re awake then you’re welcome to hear
I got a gift and it blew me away
From the far eastern sea straight to here
Oh God I feel like I’m in for it now
It’s like the rush has gone straight to my brain
But my voice is as lonely as loud
As I whisper the joy of this pain

And suddenly
You’ve done it all
You’ve won me over
In no time at all

And now I’ll stop the storm if it rains
I’ll light a path far from here
I’ll make your fear melt away
And the world we know disappear

If you ask I will do what you say
All we have is this night to get through
With a twist of your smile your own way
You left me all up in arms and confused
Oh God I feel like I’m in for it now
And how this kiss will be wonderfully vain
I swear I’ll melt if you touch me at all
But then I’ll ask you to do it again and again

And suddenly
You’ve done it all
You’ve won me over
In no time at all

And now I’ll stop the storm if it rains
I’ll light a path far from here
I’ll make your fear melt away
And the world we know disappear

I’ll stop the storm if it rains
I’ll light a path far from here
I’ll make your fear melt away
And the world we know disappear

And now I’ll stop the storm if it rains
I’ll light a path far from here
I’ll make your fear melt away
And the world we know disappear

I’ll stop the storm if it rains
I’ll light a path far from here
I’ll make your fear melt away
And the world we know disappear

Make the world we know disappear

The Gift from We Don’t Need To Whisper by Angels And Airwaves

Pulizie autunnali

Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia.
Cambiando l’ordine degli indumenti, il risultato cambia.
Se prima si indossano gli abiti, come si fa poi ad indossare l’anima? Non ci passa più, rimane intrappolata tra le fibre che, più preziose sono, più la confondono e le ostacolano la strada.

Non dico che bisognerebbe diventare tutti naturisti, ma sarebbe bene cambiare l’ordine delle cose: prima l’anima, poi i vestiti.

Io ci sto provando.

Change

Tutto converge, le parole sgorgando così abbondanti e spontanee, vogliono farmi capire che finalmente ho preso la strada giusta, quella che era già dentro di me e che non riuscivo a trovare. Sì, il pezzettino di puzzle mancante, la chiave del fortino o come la volete chiamare. Per me, aspirante viaggiatrice, “strada giusta” è la parola che si addice di più al cambiamento che finalmente è in atto dentro di me. 

Euforia

Proprio come quella di quando ero bambina e durante il periodo natalizio mi soffermavo ad osservare le vetrine dei negozi di giocattoli della mia città. Tutto ciò che vedevo sembrava magicamente irraggiungibile, ma nel profondo già sapevo. Esattamente così, nulla di meno. La stessa euforia, a ventisette anni.

Fissare il vuoto

Quante occasioni ho perso per scrivere? E quante continuo a perderne? Anche ora, sembra preferisca fermarmi a pensare, senza muovere le mani; fissare il vuoto ed immergermi totalmente nel mondo delle mie fantasie per non imbrattarle, per non sminuirle o svuotarle della loro bellezza pura.
Concretezza è una parola che voglio far entrare nella mia vita, ma ho ancora un rapporto burrascoso con lei. Intanto me la appunto qui, così mi ricordo che a volte “sporcare” una fantasia può avere senso e può essere l’unico modo per imparare a vivere da adulta.

Kukicha

Nella regione di Uji, che ha prodotto per secoli i più rinomati tè giapponesi, si coltivano ancora oggi in modo tradizionale le piante utilizzate per produrre il Kukicha. “Kuki Cha” in giapponese significa “tè di rametti”, ma questa apprezzata bevanda è anche popolarmente chiamata “tè di tre anni”, per via della sua preparazione. Il Kukicha è infatti preparato utilizzando una miscela di rametti e in piccola percentuale di foglie della pianta del tè, che abbiano almeno tre anni di età. Dopo la raccolta i rametti sono messi ad asciugare all’aria aperta per una settimana e quindi riposti per un anno affinché sviluppino tutto il loro sapore.

Oggi: Erik Satie e sorsi di tè caldo mi aiutano a respirare più serenamente.
Quiete.