La formica è stupida

“Ma sì, tranquilla, tanto c’è sempre tempo. Meglio accumulare un bel po’ di sicurezza economica, che non si sa mai, quando sarai vecchio…”

Be’, quando sei vecchio succede che muori. Ma soprattutto, non c’è niente e nessuno che possa assicurarti di raggiungere il traguardo della vecchiaia.

Se avessi il privilegio di invecchiare, immagino che mi guarderei indietro e mi chiederei cosa di ciò che ho combinato nella mia vita sarebbe ancora in grado di darmi emozioni, di rendermi fiera di me stessa, di farmi sorridere solo ricordandomene. Non un bel mucchio di soldi. Non una bella casa costruita con tanta fatica e anni persi a progettare, non un lavoro sicuro e nemmeno una tessera della pay tv.

Sono quelle cose per cui “c’è sempre tempo” quelle che sarebbero in grado di strapparmi un sorriso persino se sapessi di essere in punto di morte. E io ho una gran paura di morire. Potrebbe succedere da un momento all’altro, non c’è medico, oroscopo o lettura delle linee della mano che tenga. L’ansia di vivere di Chris McCandless o di Kerouac, mettendo un attimo da parte quella sua cazzo di benzedrina, è una delle cose più sensate di questo mondo.

Cercai di spiegarle la mia ansia di vivere e le cose che avremmo potuto fare insieme […]. Restammo sdraiati sulla schiena a guardare il soffitto e a chiederci cosa avesse avuto in mente Dio quando aveva fatto la vita così triste.

— Jack Kerouac, Sulla strada

E’ per questo che mi perdo di continuo. Mi perdo tra le mille strade che vorrei percorrere e le mete che vorrei raggiungere. Sono davvero tante. Ma anche se in modo confusionario e senza un’agenda, sto iniziando a camminare per conto mio.
Butto giù una paura dopo l’altra, un tabù dopo l’altro e scopro che io non sono ciò che credevo di essere e mi sento sempre più viva.
Viaggiare da sola. Parlare con le persone. Improvvisare. Non vergognarmi più del mio corpo, anzi, esserne fiera. Fidarmi. Essere euforica. Viaggiare di nuovo.

Il tempo è sottovalutato, care formiche ed è meglio che vi rendiate conto che solo le esperienze possono restituirvi felicità autentica. Meglio se condivisa.

  • Felicità è vera soltanto se condivisa. [scritta lasciata all’interno del Magic Bus]

— Alexander Supertramp (Chris McCandless)

Appunti per me stessa: ricordati di vivere.

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Rosa Lierac

​Abbiamo smartphone con schermi retina da 365milamilioni di colori, antiriflesso e antigraffio ma io rimango ancora affascinata a fissare le scritte luminose colorate delle croci delle farmacie quando, per pubblicizzare qualcosa, impostano colori diversi dal verde. Mentre guido. 

Perfettamente tonda, con molto sale, senza macchie, croccante ma non troppo

Cerco sempre accuratamente nei sacchetti di patatine. Non posso mangiarle non distaccando lo sguardo dalla tv, come spesso si vede nei telefilm americani. Eh no. Nessuna la scampa, ogni singola briciola viene esaminata scrupolosamente dai miei occhi. Devo trovare lei, la migliore del sacchetto, quella che ha quel non so che, l’unica. Quella che alla fine di ogni sacchetto mi rendo conto che non esiste. 

Delusioni quotidiane. 

Sgranocchio. 

Riprendi il respiro

Spero. Perdo la speranza. Spero di nuovo. Perdo nuovamente la speranza.
Ci riprovo, dura un po’ di più. La perdo di nuovo. Si allontana. Divento irrequieta, provo a rincorrerla, ci sono quasi, la tocco. Ho paura. La prendo per mano. Ricomincio daccapo. Irrequietezza, respiro corto.

Non puoi capirmi, è naturale.

Migliaia di azioni che si ripetono, ma il tempo sembra non scorrere.
Quanto durerà?
E’ un altro insegnamento, un’altra lezione di vita, vero? Sì, ne sono quasi certa.
Attendo.

La pazienza è una forma d’amore.

-Banana Yoshimoto (Chie-Chan e io)